Video di Pietro Annicchiarico

25 Giugno 2009
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http://www.youtube.com/user/caosvideofestival

spot contro l’inquinamento

19 Dicembre 2008
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Ecco gli spot e il backstage del laboratorio "la luna e gli operai" (che è anche il principio di un documentario sulla condizione giovanile a Grottaglie).

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liquidiamo le banche per sempre

13 Ottobre 2008
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Mi chiedo: perchè noi contribuenti dobbiamo salvare le banche con iniezioni di liquidità? Io non ho il conto in banca, non mi fido delle banche e non voglio salvarle. Quando il contribuente è in difficoltà, per esempio con il mutuo della casa, le banche lo affossano strangolandolo con gli interessi e il pignoramento della propria abitazione, e lo Stato, in quel caso, non interviene a favore del contribuente. 
Allora, perchè non si salvano le scuole dal tracollo economico, anzichè licenziare gli insegnanti, eliminando le spese militari, invece di salvare le banche? Perchè lo stesso fervore non esiste per salvare dalla miseria intere regioni del sud divorate dal cancro della mafia e della camorra? Insomma, non sarebbe più giusto salvare l’economia reale, piuttosto che quella finanziaria dei giochi in borsa che, una volta ristabilita, tornerebbe a fregarsene allegramente dei contribuenti veri?

pietro annicchiarico

musica gratis

1 Settembre 2008
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da oggi su questo blog musica gratis a volontà. una selezione di  musiche folk italiane a non. anche alcune rarità che piaceranno molto ai cultori del genere Musica Popolare.

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intelligenti di tutto il mondo unitevi

12 Agosto 2008
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cinque anni fa nasceva questo blog in cui mi segno le cose che per me fanno epoca. cominciai con la nascita di mio nipote andrea, che oggi festeggia  cinque anni appunto, ora posso festeggiare il quinto anno di blog con la nascita di mia figlia zoe, nata un mese fa circa. a lei (loro) vorrei lasciare (con l’aiuto delle persone intelligenti ovvio) un mondo senza guerre, senza disparità, con diritti umani per tutti. un utopia, che vale la pena continuare a coltivare. per questo esorto: intelligenti di tutto il mondo unitevi. nel 2008 mi sento di accantonare le ideologie del 900 dell’800. occorre cambiare rotta e unirsi. ora la vera battaglia va fatta contro le guerre e contro la distruzione ambientale. oggi i presidenti-merda di georgia e russia dicono di essere soddisfatti per l’accordo dopo cinque giorni di guerra. loro i fottuti assassini sono soddisfatti dalla loro poltrone. e le migliaia di morti civili e militari? inezie, sporcizie, dettagli insignificanti. non bisogna dare la mano a questi assassini, quindi evitare anche se si è alla fame, di fare il militare, di essere militare, di costruire ordigni militari, di partecipare a indotti militari, insomma boicottare tutto ciò che è militare. militare è morte, distruzione, assassinio legalizzato.

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quando Napolitano rispose alla mia lettera…

8 Luglio 2008
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Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica

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signor presidente, dignità

22 Giugno 2008
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Articolo 36: il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Leggendo la Costituzione oggi a 60 anni della sua elaborazione e promulgazione, sento che c’è una differenza enorme tra la mia generazione di 40enni e quella che allora lottava per la libertà e la dignità di tutti. Oggi non mi sento un lavoratore dignitoso e ho vergogna di dire a mia figlia che sta per nascere, che non sono stato capace di garantire i diritti minimi per cui mio padre si è battuto. Noi lavoratori precari non abbiamo nessun diritto. Mi creda non c’è nulla di peggiore per un uomo o una donna sentirsi senza diritti e solo tanti doveri. Da precario non posso parlare nè sperare nella crescita umana, economica e professionale, anzi, si può solo retrocedere. In sette anni di lavoro co.co.pro ho visto passare davanti a me i nuovi arrivati, accettare ogni sorta condizioni economiche e di lavoro. I sindacati non ci aiutano, anzi non sono presenti tra i precari. La politica ci è ostile (la precarietà aumenta in nome della competitività del mercato e non si parla di stabilizzazione dei precari). Lei Signor Presidente che fa? Da che parte sta? Lei è imparziale e a lei che chiedo una mano, anche solo un gesto, un segno, un impegno. Basterebbe anche solo minacciare i controlli in quelle aziende, mi creda sono tante, che usano i co.co. pro. o i detentori di false Partita Iva, in modo continuativo, come se fossero dipendenti, senza pensare di regolarizzarli. La legge 30 di fatto copre il lavoro nero, ma non risolve il problema della mancanza di regolarizzazione contributiva e dei diritti dei lavoratori. Infatti noi precari non abbiamo diritto alle ferie, alla malattia e quel che è peggio, a parlare. Possiamo essere messi da parte da un momento all’altro senza preavviso. Signor presidente Napolitano è forse vita questo in un paese del primo mondo? Pietro Annicchiarico Bologna giugno 2008

La ragazza di Niscemi (archiviata)

18 Maggio 2008
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Non si deve paragonare, come purtroppo ha fatto recentemente l'attuale Presidente della Camera G. Fini, un ragazzo ucciso a Verona da un branco di neonazisti a dei manifestanti antisionisti che bruciano le bandiere di Israele. No, non sta bene fare paragoni. Ma perchè la morte assurda del ragazzo a Verona è più gettonata, studiata, analizzata e filmata dai media (stampa compresa), dalle associazioni, dalle istituzioni ecc? La notizia dell'uccisione della ragazza di Niscemi non fa politica nè polemica, non provoca analisi sociologiche nè cortei di protesta e lascia il suo corpo lacerato e affogato alle programmazioni tv "sangue e spazzatura". Perchè in questo caso non si è aperta la discussione sulla condizione di vita delle e degli adolescenti al sud? Di come i ragazzi e le ragazze nell'infernale meridione, e lo abbiamo visto per i fratelli di Gravina, pascolino abbandonati dai genitori e dalla scuola in luoghi degradati e tetri. Perchè non ci si è soffermati a riflettere sul fatto che il modo di dare le notizie dei media, ha fatto diventare "normale" uccidere le donne, sia da parte di singoli individui, sempre di sesso maschile, sia da parte di gruppi di maschi, anche adolescenti. Poi se la donna è del sud, allora buonanotte, un paio di giorni di tv dell'orrore ed è archivio. Orrore senza riflessione uguale: percezione dell'insicurezza e conseguente Stato di Polizia.

è successo quindi può succedere ancora

16 Maggio 2008
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Nel 1986, un anno prima di togliersi la vita, Primo Levi avvertiva: «Il sistema dei campi di concentramento nazista rimane un unicum per quantità e per performance. Da nessuna parte, in nessuna epoca, abbiamo assistito a un fenomeno così imprevedibile e complesso. Mai tante vite sono state distrutte in un periodo così breve e con una tale combinazione diabolica d’ingegno tecnologico, fanatismo e crudeltà. È successo, quindi può succedere ancora. Questa è l’essenza di ciò che io volevo dire».

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come diventare ricchi

3 Gennaio 2008
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il bilancio del 2007 è positivo per me, comincia con un viaggio a spaccanapoli, nel teatro tinta di rosso, in un palazzo settecentesco abbiamo fatto le riprese dello spettacolo trompe l’oeil trompe l’oreille, dei rapsodi. giovanni è stato colui che ha preso il lavoro e mi ha coinvolto. l’inizio dell’anno è stato macabro per motivi strettamente personali che riguardano un mio affetto, ma qui non dirò cosa è successo. nel frattempo seguivo il corso di eugenio premuda sul suono cinematografico, molto utile e interessante. poi ho visto qualcosa al teatro di san lazzaro che mi ha lasciato a bocca aperta: i pupi di mimmo cuticchio. è un’esperienza che tutti dovrebbero fare, almeno una volta nella vita. a febbraio finivo il montaggio con gianni sul video di voltolini, le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia, una sorta di book trailer ante litteram. poi per gianni ho anche ripreso e montato il platone della casilina con marcello prayer diretto da cascone. poi abbiamo realizzato con i ragazzi/e del laboratorio di scrittura il video per i 50 anni di gianni (10 febbraio), una bella emozione, che ha raccolto molti favori e piccole invidie, di quelle innocenti. con il gruppo Idec abbiamo continuato a vederci, ma non si riusciva  a ingranare. il progetto è buono ma non decolla: l’associazione per ora non si riesce a fare. ma il progetto merita sinceramente di essere recuperato. il 28  febbraio siamo andati a vedere i fuochi, per il terzo anno, e c’era pure cesare con i suoi amici. si è stupito nel vedermi lì. lui stesso mi ha detto che forse non si fanno più là, ma forse il signore ne organizza un altro da qualche altra parte, insomma la tradizione continua. poi c’è stata una delusione. antonello, romano, ha risposto a un mio annuncio di collaborazione. prima mi ha fatto capire che era possibile che andassi con loro in giro per due mesi con la telecamera, poi ha fatto retromarcia, a favore di uno che sta a roma. è stata una batosta, perchè ci tenevo al giro del mediterraneo con la videocamera. però ho sostituito questo rancore con l’impegno per un corso di photoshop per video. davvero utile. poi c’è stato il seminario con sandro bertini, simbologia del quotidiano. alla fine ha dato il compito di scrivere sul tema della cucina. il tema mi è tornato utile a gallipoli quando ho girato il corto al festival ientu te cinema. Nu filu te ientu, II° premio e 800 euro in tasca e in più una grande soddisfazione. poi c’è stato il workshop della kodak, piccolo tassello di conoscenza. poi chiara moretti mi parla dei progressi della tesi, saprò poi a dicembre che si è laureata con un punteggio altissimo. anche grazie alla mia collaborazione, a detta di lei, mah. a maggio prendo accordi per lavorare in calabria.  per raccontare la calabria ci vorrebbe post a parte, basti dire che all’inizio stavo benissimo: lavoro creativo al massimo anche se incredibilmente duro. lo scenografo luciano un ragazzo interessante e fuori dal giro, il fotografo e altre poche persone, di certo non le dimentico facilmente, altri invece sono da cancellare. ma rimane il bottino al netto che continua a dispensare i buoni auspici. poi non posso non fare tesoro di questa esperienza magnifica che ho fatto a belvedere di spinello. costanza pintimalli ha pubblicato il libro, il ragno che cura, titolo scelto assieme mentre correggevamo la bozza. contiene una intervista a me e al mio rapporto con il tarantismo. la cosa più bella è stata l’accoglienza di tutto il paesino, un’accoglienza festosa e sincera. costanza mi ha invitato come relatore e le ho tolto da alcuni imbarazzi che si erano creati con il classico disturbatore. un trionfo. infine ho conosciuto un’amica di costanza, che nel suo piccolo si incazza, ma fa. infatti, da sola in una scuola pubblica, gestisce una biblioteca autogestita. gianni mi ha dato dei libri per ragazzi che ho subito spedito. altri pacchi seguiranno. poi a settembre vediamo la casa a castel san pietro. è bella solare e grande e forse si avvicina la fine dell’incubo affitto e condivisione con estranei. poi arriviamo ai progetto ancora in corso: quella della scuola elementare. un progetto in cui si trasforma il soggetto in sceneggiatura, in parte realizzato. poi si girerà nel nuovo anno. c’è anche la scuola media con il progetto sull’intercultura e ivan della mea che mi chiama per dirmi che vorrebbe pubblicare il diario del video con i sinti. telefonata che rimarrà nella mia storia: sono ivan della mea. la rivista si chiama In/oltre, jaca book. per ora non è stata pubblicata. poi ritornano all’attacco i bravi oblivion, gruppo di canto teatro ecc. con loro realizzo due video per youtube. aspettiamo il seguito. in dicembre sono contattato da stella accorinti, che ha visto il lavoro su bifo sempre su yt. vuole che faccia un lavoro per lei. aspetto proposte più concrete e realizzabili, anche perchè sono molto interessato al lavoro di stella sulla filosofia per bambini. prima di finire con una notizia bomba che non darò, per quello bisogna aspettare il nuovo anno, aggiungo questa particolare esperienza con frazlenti di grottaglie. caovideo colpisce ancora e probabilmente nel 2008 si lavora all’ipotesi di una web tv. nel frattempo mi invitano a parlare in videoconferenza, stretto com’ero tra due impegni di lavoro. posso dire che l’anno è stato ricco e prosperoso e quello che più conta ricco affettivamente. accolgo il nuovo con interesse curiosità con gli occhi sempre molto aperti. grazie a tutti.

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