Agosto 2003

E’ nato un individuo o una merce?

12 Agosto 2003 12 Agosto 2003
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oggi alle 9 e 30 è nato mio nipote Andrea, figlio di mia sorella Annamaria. Un fiocco azzurro insomma, di cui sono felice.

12 agosto 2003, data da ricordare.

Mi sono sempre chiesto se è giusto fare figli oggi. Se insomma fai un favore, o ti bestemmieranno per tutta la vita di averli messi al mondo (immondo). Insomma, aspetterò che Andrea mi possa dire qualcosa in proposito. Di certo io, vissuto e ancora vivente qualcosina a chi ci ha ridotto il mondo in queste condizioni (fame guerra inquinamento corruzione)vorrei ribadirgliela. Per es. chiederei loro: quanto vi pensate di campare? perchè non vi basta mai avere soldi e potere? ma lo sapete che da voi vengono solo per interessi e che è difficile travare qualcuno che vi ami? Insomma avete sbagliato tutto nella vita e in questo errore (orrore) avete trascinato popolazioni intere. Ognuno di noi, è come ipnotizzato-rincoglionito-imbambolato-posseduto. Troppi stimoli forse? Una selva di stimoli che ci impediscono di selezionare il buono dal cattivo? per esempio rendere eleggibile persone potentissime è giusto o è sbagliato? al peggio non c’è mai fine dunque. Abbiamo perso di vista cos’è la democrazia se permettiamo che ci sia un’oligarchia (potere ai pochi). L’astensionismo aumenta ma nessuno ne parla e non si capisce che stiamo andando verso l’americanizzazione della politica, lì dove un minuscola percentuale decide le sorti di milioni e milioni di cittadini di fatto esclusi dal potere di decisione. Questo disinteresse e apatia provocano catastrofi politiche. In Italia la catastrofe si chiama Forza Italia e Polo delle Libertà ma anche Ulivo. La catastrofe cioè è non avere alternativa. Andare al voto e turarsi il naso… votare contro qualcuno anzichè convintamente a favore di qualcun’altro. Insomma che fare, da chi farci governare? Cosa chiedere a questi governanti e soprattutto come fare a chiedere? Non ci sono strumenti per chiedere nè per controllare e orientare scelte politiche che nn ci piacciono. I movimenti no-tutto sono troppo vanesi e inconcludenti per accorgersi che questi sono i bisogni: sapere come fare a orientare e indirizzare il proprio pensiero. Ci hanno dato l’illusione che oggi con i mezzi di comunicazione di massa decidiamo di più. Ovvio che è il contrario. Con i mezzi di comunicazione di massa, mentre noi poveretti ci illudiamo di contare di più (per es con questo intervento), i potenti (coloro che elargiscono spazi e concedono possibilità espressive), ci stanno studiando come merce. Siamo dunque merce. non sarebbe sbagliato, se si fosse coerenti, tatuare su ogni corpo un codice a barre con microchip per sapere tutto di noi in ogni istante. Merce siamo no? E’ pur sempre per la nostra sicurezza. Bisogna fidarsi dello Stato no? Solo che poi non capisci perchè alcune Stragi le chiamano di Stato, depistaggi, segreti, insabbiamenti. Insomma cosa dirò a mio nipote Andrea? Chi è Stato? E che cosa contiamo per esso noi cittadini? Basti pensare che per entrare a ikea c’è il numero d’ingresso e che la famiglia italiana passa le domeniche nei centri commerciali. Chi è merce? Caro Andrea, goditi la tua dolce transe neonatale, perchè poi ci sarà qualcuno che penserà a te come merce. Ma spero che un barlume di coscienza possa farti aprire gli occhi e che una buona stella ti guidi nella capacità di discernimento di ciò che è buono e ciò che non lo è.

tuo zio pietro