Sud maledetto. E’ giusto abbandonarlo?!

Il sud è maledetto, non cambia mai. E il tempo passa, o meglio, si invecchia. Chi va via dal sud, chi ha il coraggio di andare, si sente fortunato, come scampato ad una catastrofe naturale. Parlo del sud Italia, della mia Puglia, ma credo che i sud si somiglino, nel bene o nel male. A periodi (autunno soprattutto), mi arrivano richieste di aiuto (sì che non è facile chiedere aiuto). Amiche e amici che mi chiedono se nella città in cui vivo, a Bologna, c?è lavoro. Gente adulta di 38-45 anni, non parlo di ragazzi giovani (per cui credo sia più naturale scegliere di fare esperienze fuori casa). La situazione giù da noi la conosco e li capisco. Bisogna avere il coraggio di staccarsi in fretta dal sud (terra madre), prima che sia troppo tardi. Prima che l?abitudine (anche di soffrire) ti risucchi. Mi capitava, quando ero ancora giù, di pensare che non mi sarebbe più stato possibile prendere un treno (averne i soldi) ed andare via. In realtà sono solo ostacoli mentali. Ma solo dio sa quanto siano grandi quegli ostacoli. La prima paura è quella di essere abbandonati (dalla famiglia tradita in primis, ma anche dalla società che sta per ospitarti). Poi la casa, la fame (si può soffrirla se si è orgogliosi o poveri in una società che emargina sempre di più).
Paura di non avere amici.
Poi, invece, piano piano tutto ti sembra più umano (anche se il paradiso perduto non lo si potrà mai più avvicinare). Sì, umano. La gente comincia a volerti bene e a rendersi conto che, tutto sommato, non sei poi così differente da loro, e che eventualmente questa differenza potrebbe essere anche una ricchezza. Il lavoro aiuta molto, a volte. Aiuta te stesso, poiché al nord tutto è basato sul lavoro e lunghi periodi di disoccupazione ti manderebbero sul lastrico, a casa invece puoi sopravvivere anche a lunghi periodi di fancazzismo, grazie ai genitori che almeno ti assicurano un posto letto e tre pasti (ma non la felicità di sentirsi vivi e sulla via della realizzazione personale).

Secondo voi è giusto andare via di casa (spesso verso il nord), o si dovrebbe stare lì (spesso al sud) a sperare che qualcosa cambi?

Riferimenti: i nor-mali del sud



3 Commenti to “Sud maledetto. E’ giusto abbandonarlo?!”

  1.   margot Says:

    ciao Pietro,
    volevo dirti che ho scritto una cosa in risposta al tuo precedente post sul mio blog.
    Scusa il disturbo…ciauuuu :-)

  2.   anna Says:

    Quando la voglia insopprimibile di andare si scontra con la voglia dolorosa di restare è qualcosa di lacerante e non tutti riescono a trovare una via di mezzo. Son fortunati coloro che riescono a chiudersi la porta alle spalle senza voltarsi indietro. Un giorno andrò via anche io. Un giorno. Chissà quando, ma un giorno avverrà.

  3.   pietro Says:

    cara anna, non far passare troppo tempo, e se lo senti, mettiti in cammino. non è mai troppo tardi, ma più passa il tempo, più difficile è staccarsi dal pantano. una persona che conosco, ha lasciato tutto a 45 anni e ora fa delle cose che aveva sempre solo sognato