Febbraio 2007

tabu dell’auto

13 Febbraio 2007 13 Febbraio 2007
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Il tabu dell’automobile sarà duro da sradicare. Non solo per la resistenza delle multinazionali del petrolio, dei soliti sfruttatori di risorse e di debolezze umane. Sarà duro da sradicare perchè l’uomo pensa in massa. Fa quello che fa la massa. La massa è il potere (elias canetti). Mi capita spesso di riunirmi con altre persone e parlare di ambiente, inquinamento, guerre ecc. Alle riunioni tutti arrivano comodamente e con naturalezza con le proprie macchine. Quando si decide il luogo delle riunioni, il criterio ricade sempre sulla possibilità di parcheggio dell’auto e non della possibilità di arrivarci in autobus. Io che vado in bicicletta vengo guardato con compassione, pietà. Tutti si preoccupano di offrirmi un passaggio in auto. Chi pensa che ci sono alternative all’uso dei mezzi inquinanti, oggi in Italia, è out. Ovvero FUORI dalle regole di massa. La vera rivoluzione ci sarà, non quando la massa prenderà consapevolezza (difficile che ciò accada spontaneamente se non ci sono interessi di alcuni gruppi politici e economici), ma quando il Business si accorgerà della grande possibilità di sfuttamento economico delle alternative. Quando le multinazionali costruiranno macchine non a petrolio, bici supersoniche e pagheranno a peso d’oro pubblicità su questi loro prodotti, allora sì le masse si "riconvertiranno" al salutismo, e con gioia.
Riferimenti: mobilità e tabu