quando Napolitano rispose alla mia lettera…

Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica

Egregio signor Annicchiarico rispondo alla Sua lettera con la quale Ella richiama l’attenzione del Presidente della Repubblica sulle difficili condizioni economiche dei lavoratori precari.

 

Al riguardo, posso darLe assicurazione che, da parte di questo Ufficio, si è provveduto a sottoporre la Sua istanza al Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, per un approfondito esame.

Con i migliori saluti

Dr. Luigi delli Paoli

 

ps: come se non sapessi chi sono i ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

poi quali altri approfondimenti devono essere fatti? la legge 30 è incostituzionale perchè va contro la dignità delle persone.

 

qui il testo della mia lettera

 


Articolo 36: "il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa".

Leggendo la Costituzione oggi a 60 anni della sua elaborazione e promulgazione, sento che c’è una differenza enorme tra la mia generazione di 40enni e quella che allora lottava per la libertà e la dignità di tutti. Oggi non mi sento un lavoratore dignitoso e ho vergogna di dire a mia figlia che sta per nascere, che non sono stato capace di garantire i diritti minimi per cui mio padre si è battuto. Noi lavoratori precari non abbiamo nessun diritto. Mi creda non c’è nulla di peggiore per un uomo o una donna sentirsi senza diritti e solo tanti doveri. Da precario non posso parlare nè sperare nella crescita umana, economica e professionale, anzi, si può solo retrocedere. In sette anni di lavoro co.co.pro ho visto passare davanti a me i nuovi arrivati, accettare ogni sorta di condizioni economiche e di lavoro. I sindacati non ci aiutano, anzi non sono presenti tra i precari. La politica ci è ostile (la precarietà aumenta in nome della competitività del mercato e non si parla di stabilizzazione dei precari). Lei Signor Presidente che fa? Da che parte sta? Basterebbe anche solo minacciare i controlli in quelle aziende, mi creda sono tante, che usano i co.co. pro. o i detentori di false Partita Iva, in modo continuativo, come se fossero dipendenti, senza pensare di regolarizzarli. La legge 30 di fatto copre il lavoro nero, ma non risolve il problema della mancanza di regolarizzazione contributiva e dei diritti dei lavoratori. Infatti noi precari non abbiamo diritto alle ferie, alla malattia e quel che è peggio, a parlare. Possiamo essere messi da parte da un momento all’altro senza preavviso. Signor presidente Napolitano è forse vita questa?

Pietro Annicchiarico

Bologna

Giugno 2008 

 



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