Categoria 'Argomenti vari'

spot contro l’inquinamento

19 Dicembre 2008 19 Dicembre 2008
Archiviato in Argomenti vari
Commenti disabilitati

Ecco gli spot e il backstage del laboratorio "la luna e gli operai" (che è anche il principio di un documentario sulla condizione giovanile a Grottaglie).

Prosegui la lettura »

intelligenti di tutto il mondo unitevi

12 Agosto 2008 12 Agosto 2008
Archiviato in Argomenti vari
Commenti disabilitati

cinque anni fa nasceva questo blog in cui mi segno le cose che per me fanno epoca. cominciai con la nascita di mio nipote andrea, che oggi festeggia  cinque anni appunto, ora posso festeggiare il quinto anno di blog con la nascita di mia figlia zoe, nata un mese fa circa. a lei (loro) vorrei lasciare (con l’aiuto delle persone intelligenti ovvio) un mondo senza guerre, senza disparità, con diritti umani per tutti. un utopia, che vale la pena continuare a coltivare. per questo esorto: intelligenti di tutto il mondo unitevi. nel 2008 mi sento di accantonare le ideologie del 900 dell’800. occorre cambiare rotta e unirsi. ora la vera battaglia va fatta contro le guerre e contro la distruzione ambientale. oggi i presidenti-merda di georgia e russia dicono di essere soddisfatti per l’accordo dopo cinque giorni di guerra. loro i fottuti assassini sono soddisfatti dalla loro poltrone. e le migliaia di morti civili e militari? inezie, sporcizie, dettagli insignificanti. non bisogna dare la mano a questi assassini, quindi evitare anche se si è alla fame, di fare il militare, di essere militare, di costruire ordigni militari, di partecipare a indotti militari, insomma boicottare tutto ciò che è militare. militare è morte, distruzione, assassinio legalizzato.

Prosegui la lettura »

signor presidente, dignità

22 Giugno 2008 22 Giugno 2008
Archiviato in Argomenti vari
Commenti disabilitati

Articolo 36: il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Leggendo la Costituzione oggi a 60 anni della sua elaborazione e promulgazione, sento che c’è una differenza enorme tra la mia generazione di 40enni e quella che allora lottava per la libertà e la dignità di tutti. Oggi non mi sento un lavoratore dignitoso e ho vergogna di dire a mia figlia che sta per nascere, che non sono stato capace di garantire i diritti minimi per cui mio padre si è battuto. Noi lavoratori precari non abbiamo nessun diritto. Mi creda non c’è nulla di peggiore per un uomo o una donna sentirsi senza diritti e solo tanti doveri. Da precario non posso parlare nè sperare nella crescita umana, economica e professionale, anzi, si può solo retrocedere. In sette anni di lavoro co.co.pro ho visto passare davanti a me i nuovi arrivati, accettare ogni sorta condizioni economiche e di lavoro. I sindacati non ci aiutano, anzi non sono presenti tra i precari. La politica ci è ostile (la precarietà aumenta in nome della competitività del mercato e non si parla di stabilizzazione dei precari). Lei Signor Presidente che fa? Da che parte sta? Lei è imparziale e a lei che chiedo una mano, anche solo un gesto, un segno, un impegno. Basterebbe anche solo minacciare i controlli in quelle aziende, mi creda sono tante, che usano i co.co. pro. o i detentori di false Partita Iva, in modo continuativo, come se fossero dipendenti, senza pensare di regolarizzarli. La legge 30 di fatto copre il lavoro nero, ma non risolve il problema della mancanza di regolarizzazione contributiva e dei diritti dei lavoratori. Infatti noi precari non abbiamo diritto alle ferie, alla malattia e quel che è peggio, a parlare. Possiamo essere messi da parte da un momento all’altro senza preavviso. Signor presidente Napolitano è forse vita questo in un paese del primo mondo? Pietro Annicchiarico Bologna giugno 2008

è successo quindi può succedere ancora

16 Maggio 2008 16 Maggio 2008
Archiviato in Argomenti vari
3 Commenti

Nel 1986, un anno prima di togliersi la vita, Primo Levi avvertiva: «Il sistema dei campi di concentramento nazista rimane un unicum per quantità e per performance. Da nessuna parte, in nessuna epoca, abbiamo assistito a un fenomeno così imprevedibile e complesso. Mai tante vite sono state distrutte in un periodo così breve e con una tale combinazione diabolica d’ingegno tecnologico, fanatismo e crudeltà. È successo, quindi può succedere ancora. Questa è l’essenza di ciò che io volevo dire».

Prosegui la lettura »

cara Elisa ho deciso di prendere in mano la mia vita

7 Dicembre 2007 7 Dicembre 2007
Archiviato in Argomenti vari
1 Commento


Cara Elisa, ti ringrazio molto per l’invito. Volevo dirti che la frase di Enrico Berlinguer: Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita. …è una frase che la F.G.C.I. di Pietro Folena a metà degli anni ’80 decise di mettere sulla tessera. Per me questa frase ha un valore enorme e mi sembra un buon modo per iniziare una nuova avventura. Come ben sai, ma lo ribadisco, ho molta stima di te e di molte persone singole della sinistra, quella che guarda con onestà ai problemi delle persone. Quella che non si vuole arricchire con la politica o per mezzo della politica, usata contro le persone come una primitiva clava, lungi dal risolvere i loro problemi. Problemi ne ho così tanti, che ho deciso di non averne più. Ho deciso di prendere in mano la mia vita e di non delegarla più a nessuno. Di agire con coraggio e determinazione contro ogni ingiustizia, sopruso, abuso di potere. Di trasformare la mia precarietà lavorativa in ricchezza esistenziale. Perchè non voglio farmi piegare dalle logiche del consumo, perchè oggi lavoro&guadagno, significa consumo (dicono che così gira l’economia). Ma, mentre rispondo passivamente a questa logica economicista del lavoro-consumo, non posso dimenticare che a consumarsi è la mia dignità umana, l’usura del mio corpo, della mia pazienza, l’offesa dell’intelligenza. La politica, deve ricominciare da "Odio gli indifferenti" di Gramsci, dal riconoscimento della dignità delle persone. Dei simboli, delle nuove liste elettorali sono stufo. Ma stufo davvero. Sono traumatizzato. Le persone che siedono nei posti della politica hanno perso il contatto con il basso. E questo basso prima o poi all’improvviso si sfilerà, provocando un abisso dentro il quale chi ha perso il contatto con la base, sprofonderà, senza neanche rendersi conto del tonfo fatale. Un buco nero che spazzerà via simboli brutti e parole vuote di senso; programmi elettorali mai rispettati; accordi di potere con gentaglia impresentabile moralmente e penalmente; mancanza di coraggio nell’affondare chi usa la politica per i propri saccheggi, deturpazioni, usurpazioni. Non sarò di questa sinistra, nè di nessuna altra, fino a che i vari Don Luigi Ciotti, Gino Strada, Alex Zanotelli… saranno trattati come pazzi idealisti, isolati e non tenuti in alta considerazione. La pace è possibile sin da ora, e siamo così pieni di guerre e conflitti, che possiamo decidere di non averne più. Ti auguro sinceramente un buon lavoro a te a ai tuoi invitati. Con affetto Pietro

bara tricolore

29 Novembre 2007 29 Novembre 2007
Archiviato in Argomenti vari
2 Commenti

Quando una bara, avvolta nel tricolore, i pennacchi, la toga, le armi, quanta retorica, ma molti sono "i morti che camminano", e poi i funerali, i vescovi, la passarella, i media, si tratti di un magistrato ucciso dalla mafia, o da un volontario assassinato mentre era in missione di pace. Da quando sono volontari, i soldati italiani, non possono più essere in missione di pace. Sono pagati per fare la guerra. In altre parole, se non ci fossero focolai di guerra in tutto il mondo, l’esercito professionista dell’Italia, sarebbe disoccupato.Le chiamano missioni di pace, un trucchetto semantico, per non incorrere nella obsoleta Costituzione della Repubblica, che all’art.11 dice di ripudiare la guerra. Ma non c’è nessun articolo nella Costituzione che dice di ripudiare la mafia, altrimenti si inventerebbero qualcosa, pur di non combatterla. Ma allora perchè non si combatte la mafia e perchè si continua a fare la guerra? Perchè conviene. A chi conviene, scopritelo voi.

Prosegui la lettura »